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Danza Piu - Displaying items by tag: corsi di gyrokinesis
I movimenti degli arti inferiori rispetto al tronco hanno il loro fulcro sul bacino, più specificatamente sull'articolazione coxofemorale, è questo l'elemento che ci permette di camminare, che sostiene il peso del corpo e deve resistere alle sollecitazioni gravitazionali.
 
La struttura è tale da attutire le sollecitazioni gravitazionali; la colonna è centrale e verticale mentre le facce dell'articolazione coxofemorale sono inclinate in avanti e in basso, il collo del femore ha un angolo di circa 90° rispetto alla cavità in cui si inserisce la testa, ed ha un angolo di circa 120° rispetto al corpo del femore, il femore ha poi un'inclinazione che va dall'alto verso il basso e dal lato al centro. In tal modo le sollecitazioni che partono dal piede non arrivano in linea diretta alla testa ma sono frammentate, e quindi ridotte.
 
anca forze 1
 
L'articolazione coxofemorale è composta da quattro ossa. 
Per il versante bacino partecipano le tre ossa che lo costituiscono ovvero l'osso pubico in avanti e medialmente, l'osso ischiatico in basso e l'osso iliaco posteriormente e lateralmente, queste formano la cavità acetabolare.
 
Sul versante femorale partecipano all'articolazione la testa del femore, a forma sferica, ed il collo del femore, posto obliquamente all'asse principale di questo.
 
La cavità acetabolare non è una mezza sfera cava perfetta né completa infatti è interrotta in basso da un'incisura, l'incisura acetabolare; anche la testa del femore non è una sfera anche se tende con gli anni ad avvicinarsi alla forma sferica.
 
Le due superfici, acetabolo e la testa del femore, sono rivestite da una cartilagine che è più spessa nei punti in cui la pressione, in posizione eretta, è maggiore. La funzione della cartilagine è quella di assorbire una parte delle sollecitazioni grazie alla sua elasticità e permettere uno scorrimento migliore delle superfici una sull'altra.
 
Il collo del femore è circondato da una capsula fibrosa che racchiude al suo interno la testa del femore e si salda tutto intorno al margine dell'acetabolo; costituisce così un manicotto di contenimento. Il liquido sinoviale riempie questo spazio e "lubrifica" le superfici. 
La capsula è rinforzata da cinque fasci fibrosi che sono:
 
1. il legamento ileofemorale. Ha una forma ad Y di cui un capo è inserito in prossimità della spina iliaca anteroinferiore e gli altri due sul femore vicino al grande trocantere
 
2. il legamento pubofemorale. Dalla cresta otturatoria si porta in basso e lateralmente fino a fondersi con il legamento ileofemorale
 
3. il legamento ischiofemorale. Dalla tuberosità ischiatica si porta al grande trocantere fondendosi con il legamento ileofemorale
 
4. Il legamento acetabolare trasverso. Collega i due estremi dell'incisura acetabolare
 
5. il legamento rotondo. Collega la fossa acetabolare con la parte più alta della testa del femore (fovea capitis). Questo ha il compito di mantenere la testa del femore fissata all'acetabolo
 
foto anca
 
In questo modo le due porzioni, la cavità acetabolare e la testa del femore, oltre ad essere saldamente tenute insieme possono compiere ampi movimenti di:
 
a) flessione, in cui il femore è portato in avanti; (fig 1.) A ginocchio flesso si possono raggiungere i 120° mentre a ginocchio esteso la flessione del femore tende a 90°
 
b) estensione, in cui il femore è portato indietro; (fig 2). In posizione prona e con gamba estesa, mentre il bacino e la colonna sono immobili, non si superano i 15°; con il concorso del movimento lombare si può arrivare ad un angolo di 40°
 
c) abduzione, in cui il femore è portato lateralmente; (fig 3). In posizione supina, è di circa 40-45°
 
d) adduzione, in cui il femore è portato medialmente; (fig 4): l'ampiezza del movimento è di circa 30°
 
e) rotazione, in cui la gamba ruota verso l'interno o l'esterno in posizione flessa, mentre il ginocchio e la coscia  rimangono fermi a 90° rispetto al busto. L'ampiezza di questi movimenti è di circa 40° verso l'esterno e circa 45° verso l'interno
 
FOTO GIUSTA ARTICOL ANCA NUMERO3
Dott. Antonio Cannistrà
 
Dott. Antonio Cannistrà, Medico, specialista in Ematoligia e Statistca Sanitaria.
Ricercatore per l'Italian Center for Single Session Therapy
 
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Lunedì, 18 Dicembre 2017 12:00

Buona Natale da Danza Più

Danza Più News 
augura a tutti 
Buone Feste 
  
e vi da appuntamento a gennaio
 
con l'uscita degli articoli della sezione News, pubblicati ogni 1a e 3a settimana del mese,
con tante informazioni sul mondo della Danza e non solo...
Da quest'anno il nostro blog si arricchisce inoltre di nuove e professionali collaborazioni.
Continuate a seguirci
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Quando si parla di Danza si pensa ad una vera e propria forma d’arte carica di emozioni, e raramente alla fatica e all’impegno che si celano dietro ogni passo.
 
La formazione di un danzatore nasce nella sala di danza ma, soprattutto in livelli più avanzati, la preparazione deve essere supportata da una serie di discipline che aiutano il ballerino sia da un punto di vista fisico, sia da un punto di vista mentale.
Non si tratta di danza, ma di tecniche di supporto che sicuramente le valgono un grande aiuto. Alcune tra queste sono: PILATES, GYROKINESIS® e GYROTONIC®.
 
d79666bc8b116563c4bc5c711d5c5a9f--pilates-body-pilates-fitnessIl Metodo PILATES è una disciplina nata agli inizi del ‘900 e oggi diffusa in tutto il mondo. I suoi movimenti possono essere svolti sia a corpo libero sia utilizzando attrezzi e macchinari.
Joseph Hubertus Pilates fin da piccolo soffriva di asma, rachitismo e febbre reumatica. Quando Joseph Pilates lo ideò, intendeva sviluppare un metodo che permettesse alla mente umana di essere in totale armonia con il corpo.
 Secondo Pilates tale armonia poteva essere raggiunta attraverso alcuni principi base quali:
la concentrazione assoluta, il controllo di ogni parte del corpo, la sua fluidità, la precisone, una giusta respirazione, servendosi della forza scaturita dal baricentro (detto Core o Power House).
Solo attraverso questi sei pilastri è possibile entrare in sintonia con il proprio corpo e controllare con la mente ogni singolo muscolo.
 

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Decisamente più giovani sono i metodi GYROKINESIS® e GYROTONIC®, concepiti dall’ex primo ballerino ungherese Juliu Hovarth.
L’idea di Hovarth nacque da uno sfortunato evento: nel pieno del suo successo, un infortuno al tendine d’Achille lo allontanò per sempre dal palcoscenico. Se da un lato l’incidente gli valse la carriera, dall’altro lo spinse ad impegnarsi nell’aiuto di chi viveva una situazione simile alla sua. Sfruttando le proprie conoscenze nel campo, arrivò ad ideare i due metodi come tecniche di riabilitazione per garantire il benessere psicofisico e il recupero del corpo. 
 La GYROKINESIS®  si incentra su una serie di esercitazioni mediante l’utilizzo di uno sgabello e di un tappetino. I movimenti svolti sono in grado di aumentare la capacità funzionale della colonna vertebrale e di acquisire flessibilità, resistenza e una migliore postura. Anche con il GYROTONIC® il corpo ne guadagna in elasticità e resistenza. Il sistema prevede l’utilizzo di un macchinario specifico con cui possono essere eseguiti numerosi esercizi, ovviamente calibrati in base al soggetto che li svolge. Questo metodo permette la sollecitazione di ogni parte del corpo, partendo dall’apparato osteoarticolare e quello muscolo scheletrico. 
 
PILATES, GYROKINESIS® GYROTONIC® sono largamente usati da sportivi e soprattutto dai danzatori per
 
- migliorare la propriocezione del proprio corpo
 
- raggiungere una maggior consapevolezza, concentrazione e controllo nei movimenti
 
- acquisire maggiore flessibilità e mantenere un corretto allineamento
 
- ottimizzare il movimento, lavorare al meglio delle possibilità, con minor sforzo e stress per le articolazioni e la muscolatura e per migliorare la propria performance
 
- una migliore riuscita nei movimenti e un più rapido raggiungimento degli obbiettivi prefissati 
 
Avreste mai pensato di trovare così tanto dietro la perfetta esecuzione di una piroette?
 
Antonella Manili
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Danza Più è la prima Scuola di Danza di Fonte Nuova, nata nel 1976 e specializzata in danza classica e moderna.

Ad oggi siamo una Scuola di Danza e uno Studio Pilates che continua a diffondere nel territorio la passione per queste discipline, unita a uno studio attento del corpo e della crescita di ogni nostro allievo.

Vieni a trovarci, siamo in via del Brennero 60-74 Fonte Nuova (Tor Lupara).