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Danza Piu - Danza Più
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Venerdì, 09 Febbraio 2018 17:09

Il bacino nella danza

La posizione eretta pone degli interessanti argomenti di statica e di dinamica.
Uno di questi argomenti riguarda l'articolazione del tronco sulle gambe, ovvero il bacino
 
Il bacino ci permette di piegarci in avanti ed indietro, di ruotare di lato e di compiere tutti i movimenti propri degli arti inferiori, come la deambulazione ma è anche il punto in cui si giocano le forze di gravità e di resistenza alla gravità. 
 
Se immaginiamo il nostro corpo come costituito da mattoncini, tipo Lego, risulta formato da due colonne: gli arti inferiori; da un cilindro: il tronco; e da due colonne collegate al tronco: gli arti superiori.
 
Il perno da cui dipende la nostra capacità di movimento è il bacino, posto tra gli arti inferiori ed il tronco. 
 
Importantissimo per tutte le altre persone, qualsiasi attività facciano, lo è in particolare per i danzatori.
Un cattivo funzionamento del bacino riduce, o rende impossibile, il movimento.
 
 
Com'è fatto il bacino?
 
Possiamo considerare il bacino come un grande anello osseo, con funzione di sostegno e trasmissione delle forze dinamiche, ed una parte muscolo-tendinea con funzione di contenimento e di movimento dei segmenti ad esso collegati, arti inferiori e tronco.
 
Le ossa che costituiscono il bacino sono poche, andando da dietro in avanti e girando per uno dei due lati, sono:
 
  • il gruppo sacro-coccigeo; centrale, asimmetrico perché presente singolarmente. È una specie di piramide rovesciata costituita dalle vertebre più basse fuse in due corpi, il sacro, subito sotto le vertebre lombari, ed il coccige, il tratto terminale della colonna.
  • l'osso iliaco; è una massa unica, simmetrica, cioè presente sia a destra che a sinistra, in cui si riconoscono tre parti: l'ileo, che costituisce la porzione posteriore e superiore e che si raccorda con l'osso sacro medialmente, l'ischio che definisce la porzione laterale dell'osso; il pube che raccorda le due ossa – ileo ed ischio – con la parte controlaterale mediante la sinfisi pubica che è un legamento tendineo molto forte, ma in grado di diventare molto elastico durante la gravidanza.
 bacinoarticfoto
La conformazione del bacino è diversa tra donna ed uomo. 
Nella donna l'anello è più ampio e più inclinato in avanti mentre nell'uomo ha ossa più robuste.
 
Lateralmente l'osso iliaco riceve, nella cavità acetabolare, la testa del femore, ovvero l'estremità superiore dell'arto inferiore.
I piani in cui si situano l'acetabolo, la testa del femore ed il corpo del femore sono tra di loro inclinati, in tal modo le forze dinamiche che giocano in questa area non sono trasmesse direttamente da una struttura all'altra ma si scompongono riducendone così l'azione compressiva e lesiva.
 
Le ossa del bacino sono tenute insieme da fortissimi legamenti ed importanti fasci muscolari. 
 
Molto importanti sono i muscoli profondi come il grande psoas (che si innesta in alto sulla colonna lombare) ed il muscolo iliaco (i cui fasci muscolari si innestano sull'osso iliaco), questi si uniscono prima di fissarsi sul femore costituendo la massa muscolare nota come ileo-psoas, ed il piccolo psoas (con origine sulle vertebre lombari) che corre davanti al grande psoas ma si ferma sulle ossa del bacino, ed i muscoli otturatore interno, otturatore esterno, gemello superiore, gemello  inferiore e piriforme. 
 
Tutti questi muscoli sono importanti per il movimento.
I tre muscoli grande psoas, iliaco e piccolo psoas giocano un ruolo importantissiomo nei movimenti di flessione e rotazione della tronco sugli arti inferiori. 
La loro azione è differente in funzione del punto fisso. Flettono, adducono (portano verso il piano mediale) ed extraruotano la coscia quando il punto fisso è la colonna; flettono, inclinano dal proprio lato il tronco o lo ruotano dal lato opposto quando il punto fisso è il femore.
 
L'armonia nella loro azione e nel rapporto con gli altri muscoli per determinare i movimenti della colonna e del femore è garantita dal sistema propriocettivo che regola la tensione di tutti i muscoli e tendini facendo in modo di consentire ad una parte di rimanere ferma detrminando così il movimento dell'altra o anche di bloccare tutte le parti mobili aumentando la tensione e la resistenza al movimento.
 
Il bacino contiene importanti organi come il tratto terminale dell'intestino (sigma e retto), l'utero (nelle donne) e la prostata insieme alle vescicole seminali e ai dotti deferenti (negli uomini), la vescica. 
La parte inferiore del bacino, detta pavimento pelvico, chiude la cavità addominale verso il basso. 
 
È costituita da fasci di muscolatura volontaria attraverso i quali passano le estremità terminale degli organi pelvici (retto, vagina e uretra nella donna) per aprirsi all'esterno. 
È particolarmente rilevante il ruolo svolto dal muscolo elevatore dell'ano. 
I due fasci pubococcigei, destro e sinistro, di questo muscolo formano, unendosi medialmente, lo iato urogenitale e quello rettale (aperture attraverso le quali passano la vagina e l'uretra, per raggiungere rispettivamente l'orifizio urinario e la vulva, e posteriormente il retto). 
Le tre parti oltre a sostenere gli organi viscerali e collaborare all'aumento della pressione intraddominale, contribuiscono alla continenza degli sfinteri e sono attive nella respirazione tranquilla.
 
La corretta tensione e funzione di questi muscoli diventa così molto importante nel contribuire a mantenere la funzione di contenimento degli sfinteri propri degli organi cavi pelvici ed inoltre, essendo muscoli del tipo volontario, ovvero possiamo consapevolmente esercitarli e migliorarne la funzione possono contribuire a combattere patologie come l'incontinenza ed il prolasso (ovvero discesa degli organi).
Dott. Antonio Cannistrà
 
Dott. Antonio Cannistrà, Medico, specialista in Ematoligia e Statistca Sanitaria.
Ricercatore per l'Italian Center for Single Session Therapy. 
 
Martedì, 23 Gennaio 2018 11:45

Arabesque

L’arabesque è uno dei passi base della danza classica, definito anche “posa”. Il termine significa “arabesco, ghirigoro” o anche “alla maniera islamica”, poiché nell’arte islamica, dove era proibito raffigurare corpi umani, si ricorreva a delle figure stilizzate.
 
La posa prevede che il peso del corpo poggi sulla gamba portante, mentre l’altra è sollevata e allungata all’indietro. Le braccia sono normalmente in allongé (posizione allungata); solitamente uno è allungato in avanti mentre l’altro è à la seconde
 
440px-Giselle -Carlotta Grisi -1841 -2Esiste anche la variante ottocentesca arabesque à deux bras in cui entrambe le braccia sono in avanti. Era usato molto nel balletto romantico Giselle.
 
Qui di fianco arabesque à deux bras di Carlotta Grisi in Giselle(1841).
 
Fondamentale è che braccia e gambe siano armoniche affinché si formi una linea allungata e continua.
 
Nelle diverse scuole esistono numerose varianti dell’arabesque.
 
 
Nella scuola francese esistono due tipi di arabesques:
 
- l’ouverte o “aperto” in cui, posto il corpo di profilo, la gamba sollevata in IV posizione non nasconde la gamba d’appoggio alla vista del pubblico.
 
- Il croisée o “incrociato” in cui, al contrario rispetto all’ ouverte, la gamba d’appoggio nasconde al pubblico la gamba sollevata in II posizione.
 
 
Nella scuola russa (metodo Vaganova) esistono quattro tipi di arabesques. 
Tale metodo è il più famoso e insegnato all’interno delle scuole di danza.
 
- Primo arabesque: corrisponde all’ouverte francese. Il corpo è in effacé, in diagonale e con la testa di profilo, il braccio della gamba portante è teso in avanti mentre quello della gamba sollevata è in seconda allongé.
- Secondo arabesque: contrariamente al primo il braccio della gamba portante è in seconda mentre quello della gamba sollevata teso in avanti. La testa è rivolta verso il pubblico.
- Terzo arabesque: le braccia sono come nel primo arabesque, ma le gambe invertite.
- Quarto arabesque: le gambe sono in croisée come nel terzo, il braccio della gamba portante è proteso in avanti e forma una linea continua e obliqua con il braccio della gamba sollevata.
Nell’immagine qui sotto in progressione i 4 arabesques del metodo Vaganova:
arabesque vaganova
 
 
Nel metodo Cecchetti, mutuato dalla scuola inglese, ci sono cinque tipi di arabesques.
 
- il primo ha gambe e braccia in effacé, come l’ouverte francese.
- il secondo ha le gambe come il primo ma le braccia invertite.
- il terzo è l’arabesque a deux bras.
- il quarto ha le gambe in croisée francese ma quella di terra è in plié, le braccia sono come nell’ouverte francese.
- il quinto è come il quarto ma ha le braccia in aventi come il terzo.
Nell’immagine qui sotto in progressione i 5 arabesques del metodo Cecchetti:
ultimo arabesque
 
Qui il video della Royal Opera House in cui una danzatrice esegue varie tipologie di arabesques.

Elisabeth Cinti

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mercoledì, 03 Gennaio 2018 13:12

Buon inizio anno

Danza Più augura Buon anno e Buon 2018
 
Con il nuovo anno la Sezione News di Danza Più vi rinnova l'appuntamento ogni
1a e 3a settimana del mese 
 
con interessanti articoli per essere sempre informati ed aggiornati e nuove collaborazioni!
 
buon anno danza2017
pilates buon anno2017
Lunedì, 18 Dicembre 2017 12:00

Buona Natale da Danza Più

Danza Più News 
augura a tutti 
Buone Feste 
  
e vi da appuntamento a gennaio
 
con l'uscita degli articoli della sezione News, pubblicati ogni 1a e 3a settimana del mese,
con tante informazioni sul mondo della Danza e non solo...
Da quest'anno il nostro blog si arricchisce inoltre di nuove e professionali collaborazioni.
Continuate a seguirci
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Quando si parla di Danza si pensa ad una vera e propria forma d’arte carica di emozioni, e raramente alla fatica e all’impegno che si celano dietro ogni passo.
 
La formazione di un danzatore nasce nella sala di danza ma, soprattutto in livelli più avanzati, la preparazione deve essere supportata da una serie di discipline che aiutano il ballerino sia da un punto di vista fisico, sia da un punto di vista mentale.
Non si tratta di danza, ma di tecniche di supporto che sicuramente le valgono un grande aiuto. Alcune tra queste sono: PILATES, GYROKINESIS® e GYROTONIC®.
 
d79666bc8b116563c4bc5c711d5c5a9f--pilates-body-pilates-fitnessIl Metodo PILATES è una disciplina nata agli inizi del ‘900 e oggi diffusa in tutto il mondo. I suoi movimenti possono essere svolti sia a corpo libero sia utilizzando attrezzi e macchinari.
Joseph Hubertus Pilates fin da piccolo soffriva di asma, rachitismo e febbre reumatica. Quando Joseph Pilates lo ideò, intendeva sviluppare un metodo che permettesse alla mente umana di essere in totale armonia con il corpo.
 Secondo Pilates tale armonia poteva essere raggiunta attraverso alcuni principi base quali:
la concentrazione assoluta, il controllo di ogni parte del corpo, la sua fluidità, la precisone, una giusta respirazione, servendosi della forza scaturita dal baricentro (detto Core o Power House).
Solo attraverso questi sei pilastri è possibile entrare in sintonia con il proprio corpo e controllare con la mente ogni singolo muscolo.
 

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Decisamente più giovani sono i metodi GYROKINESIS® e GYROTONIC®, concepiti dall’ex primo ballerino ungherese Juliu Hovarth.
L’idea di Hovarth nacque da uno sfortunato evento: nel pieno del suo successo, un infortuno al tendine d’Achille lo allontanò per sempre dal palcoscenico. Se da un lato l’incidente gli valse la carriera, dall’altro lo spinse ad impegnarsi nell’aiuto di chi viveva una situazione simile alla sua. Sfruttando le proprie conoscenze nel campo, arrivò ad ideare i due metodi come tecniche di riabilitazione per garantire il benessere psicofisico e il recupero del corpo. 
 La GYROKINESIS®  si incentra su una serie di esercitazioni mediante l’utilizzo di uno sgabello e di un tappetino. I movimenti svolti sono in grado di aumentare la capacità funzionale della colonna vertebrale e di acquisire flessibilità, resistenza e una migliore postura. Anche con il GYROTONIC® il corpo ne guadagna in elasticità e resistenza. Il sistema prevede l’utilizzo di un macchinario specifico con cui possono essere eseguiti numerosi esercizi, ovviamente calibrati in base al soggetto che li svolge. Questo metodo permette la sollecitazione di ogni parte del corpo, partendo dall’apparato osteoarticolare e quello muscolo scheletrico. 
 
PILATES, GYROKINESIS® GYROTONIC® sono largamente usati da sportivi e soprattutto dai danzatori per
 
- migliorare la propriocezione del proprio corpo
 
- raggiungere una maggior consapevolezza, concentrazione e controllo nei movimenti
 
- acquisire maggiore flessibilità e mantenere un corretto allineamento
 
- ottimizzare il movimento, lavorare al meglio delle possibilità, con minor sforzo e stress per le articolazioni e la muscolatura e per migliorare la propria performance
 
- una migliore riuscita nei movimenti e un più rapido raggiungimento degli obbiettivi prefissati 
 
Avreste mai pensato di trovare così tanto dietro la perfetta esecuzione di una piroette?
 
Antonella Manili
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Danza Più - Scuola di danza

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Danza Più è la prima Scuola di Danza di Fonte Nuova, nata nel 1976 e specializzata in danza classica e moderna.

Ad oggi siamo una Scuola di Danza e uno Studio Pilates che continua a diffondere nel territorio la passione per queste discipline, unita a uno studio attento del corpo e della crescita di ogni nostro allievo.

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