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Danza Più

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Giovedì, 17 Gennaio 2019 12:47

Prendersi cura del proprio corpo (parte1)

"Mens sana in corpore sano" ovvero la salute mentale (e psichica) si può ottenere solo avendo cura del proprio corpo. 
 
Questo non vuol dire che, se il nostro fisico è per qualche accidente debilitato, noi non possiamo avere una vita mentale e psichica buona ma solo che se vogliamo avere una buona situazione psichica e mentale dobbiamo aver cura del nostro corpo, in qualsiasi situazione si trovi. Noi, che siamo discendenti dei latini ci siamo dimenticati di questo loro saggio insegnamento e ci occupiamo troppo poco della nostra salute fisica. 
CattucontestoIl WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha pubblicato a settembre 2018 [scaricabile liberamente da internet] uno studio che documenta come nel periodo 2001-2016 sia molto alta la percentuale di soggetti non attivi o scarsamente attivi, in particolare per i paesi occidentali ad elevato sviluppo, tra i quali l'Italia. Il lavoro è stato ripreso, e fatto proprio, dal dipartimento della salute degli USA (US Department for Health and Human Services) nel recente congresso dell'American Heart Association tenuto ad Orlando (Florida) dal 9 al 12 novembre c.a.. 
 
I dati globali parlano di un 27,5% di soggetti non adeguatamente attivi nel 2016; il problema è maggiore per le donne che presentano una percentuale di inattività del 31,7% contro il 23,4% degli uomini. Ovvero una donna su tre non svolge adeguata attività fisica mentre un uomo su quattro è al di sotto dei livelli minimi indicati dall'WHO. 
 
La ragione dell'interesse del WHO per questo argomento va ricercata nell'ormai ben documentata evidenza che l'attività fisica svolge un ruolo rilevante nella prevenzione primaria di molte malattie (così come sostenevano i latini circa 2.000 anni fa) e queste hanno un importante impatto sulla qualità della vita e sui costi sanitari. 
In particolare è documentata una minor incidenza delle patologie cardio-vascolari come:
- infarto miocardico 
- ipertensione ed ictus cerebrale 
- diabete; obesità
- decadimento cerebrale 
- depressione
- osteoporosi e alterazioni dell'apparato osteo-articolare 
- cancro, in particolare tumore al seno e al colon 
 
Inoltre l'attività fisica può contribuire a mantenere il peso corporeo nei limiti della norma migliorando il livello di salute generale (1)
 
Negli Stati Uniti calcolano che 117 miliardi di dollari ogni anno sono spesi per patologie che potrebbero essere prevenute con una corretta attività fisica. In sintesi i consigli del WHO dicono che è bene che venga svolta un'attività distribuita nell'arco della giornata utilizzando tutti i momenti disponibili, non soltanto quelli dedicati in modo specifico alla ginnastica, ma questa deve integrare l'attività di base. 
 
Sia i soggetti sani ma anche quelli affetti da malattie croniche o con limitazioni funzionali devono aver cura del loro benessere fisico muscolare; è logico che queste persone dovranno consultare il loro medico prima di svolgere un'attività che sia adeguata sia nell'intensità che nella quantità e sempre sotto il controllo di personale competente. In un prossimo articolo parleremo dell'attività fisica adeguata e successivamente entreremo nel mondo dell'attività aerobica e anaerobica.
 
Dott. Antonio Cannistrà
 
(1) Un indicatore riconosciuto a livello internazionale per la valutazione del corretto peso corporeo è il Body Mass Index (BMI) o, in italiano Indice di massa corporea (IMC). Il calcolo è semplice ed è BMI = Peso (in Kg) / altezza2 (in metri) ovvero Kg/mq. Un valore compreso tra 20 e 25 Kg/mq definisce un peso "nella norma"; un valore superiore a 25 ma inferiore a 30 definisce il "sovrappeso"; un valore superiore a 30 indica il problema "obesità".
 
Dott. Antonio Cannistrà, Medico, specialista in Ematoligia e Statistca Sanitaria.
Ricercatore per l'Italian Center for Single Session Therapy
Giovedì, 03 Gennaio 2019 11:45

Danza Più: Buon 2019, 43°anno insieme a voi

Danza Più augura a tutti un buon inizio anno

Iniziamo insieme il 43°anno della Scuola

Per augurare un buon 2019 abbiamo scelto due video che mostrano il backstage del nostro ultimo saggio ispirato al "Mago di Oz".

Buona visione e buon nuovo anno.

 
 
Danza Più dal 1976,
Scuola di Danza, specialiizata in Danza Classica e Moderna
Studio Pilates e Gyrokinesis®, specializzato  per i danzatori
Per info: siamo in Via del Brennero 70-72-74, ingresso e Segreteria al n 60 Fonte Nuova (Tor Lupara)
oppure chiamaci al 347 5345935, 
o scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
www.associazionedanzapiu.it
 

 

 

L’autunno è arrivato e come sempre inizia un nuovo anno di danza
 
La tendenza odierna di molte scuole è quella di offrire corsi di danza classica o moderna aperti anche a i più piccini
C’è però un problema: così non si può parlare né di danza classica, né di danza moderna, né di contemporanea
 
E ora spieghiamo il perché…
FOTOarticolo danza classica moderna confusione
 
La danza come ogni attività fisica è una abilità che va appresa passo dopo passo, lasciando il giusto spazio alle accortezze che specialmente i bambini richiedono. Propedeutica, Giocodanza®, Avviamento alla danza, Danza Educativa, Pre-danza, molti sono i modi con cui sarebbe più opportuno indicare gli anni di preparazione alla danza nelle sue diverse sfaccettature. 
  • Così avremo un periodo coincidente con la faccia di età che va dai 5 agli 8 anni dove il bambino può apprendere le basi e avere una preparazione fisica alla disciplina. 
  • Segue poi dagli 8 ai 9 anni la preparazione con l’introduzione alla tecnica (pre accademico). 
  • Infine, dai 10 anni in su, l’allievo affronterà uno studio settato sulla tecnica accademica della danza vera e propria.
Tutto ciò è necessario affinché vengano rispettati i canoni di maturazione psico-fisiologici dell’età pediatrica. 
In base a quanto stabilito dal Ministero della Salute si evince che, almeno per quanto riguarda la danza, non è possibile parlare di attività agonistica prima degli 8 anni
 
Nella fascia di età che va dai 5 agli 8 anni infatti il corpo (e alcuni rispettivi sistemi) del bambino non è in grado ancora di sopportare la tecnica e le attività tipiche di un insegnamento di danza destinato ad adolescenti e adulti. Il bambino, tenuto a seguire un livello che ancora non è in grado di affrontare, si troverà così ad emulare movimenti con il rischio di trarne svantaggi invece che benefici. 
 
E' importante rispettare l'età del bambino ed evitare di sovraccaricare con sforzi inadatti al suo sviluppo fisico.
Nello specifico ecco cosa accade. L'accrescimento delle ossa lunghe avviene nella "cartilagine di accrescimento" che è un'area molto delicata posta tra l'epifisi e la diafisi. Sulla superficie esterna dell'epifisi, si inseriscono i tendini dei muscoli e delle capsule articolari che sono strutture molto più elastiche del tessuto cartilagineo.
Traumi ripetuti, o di eccessiva intensità, possono essere tollerati meglio da questi che dalla cartilagine di accrescimento e possono provocarne lesioni che determinano alterazioni della capacità generatrice di nuova matrice ossea ed, in ultima analisi, difetti di crescita dell'osso.
 
Dare tempo al tempo: anche la scienza sembra essere dello stesso parere sottolineando però la necessità, fin dalla più tenera età, di limitare il più possibile la sedentarietà. Per garantire ciò dai 5 agli 8 anni corsi di avviamento alla danza sono dedicati interamente ad accompagnare il bambino nella sua crescita e maturazione.
 
La propedeutica insegna a conoscere il rapporto tra corpo e spazio (propriocezione), saper ascoltare la musica e il ritmo, muoversi e stare in gruppo, imparare il gusto e le dinamiche del movimento, stabilendo le basi che saranno fondamentali per intraprendere al meglio lo studio della danza
 
Pertanto è possibile dedurre che qualsivoglia forma di danza classica o moderna praticata precedentemente agli 8 anni non ha nulla a che vedere con la danza vera e propria. Quanto piuttosto si potrebbe considerare come un tentativo azzardato e controproducente di scopiazzare dei movimenti su brani di generi musicali diversi.
 
Essere insegnati professionali è anche rispettare i tempi di un percorso che accompagni l’allievo nella crescita, senza bruciare le tappe e senza chiamare danza qualcosa che danza non è.
Il movimento deve essere una regola aurea per ogni bambino, la sua salute una priorità dell’adulto.
 2FOTO articolodanza confusione
 
Antonella Manili
La danza è una forma d’arte e i ballerini sono considerati artisti oltre che atleti e sportivi. Come tali, essi comunicano con il corpo, inteso come fisico e mente. 
Per i ballerini il corpo dunque è lo strumento, il mezzo con il quale esprimersi artisticamente. 
Nella danza tutti gli aspetti della forma fisica sono chiamati in gioco: una buona forma fisica è considerata alla base per ridurre il rischio di infortuni e migliorare la prestazione. 
La buona salute di un ballerino si traduce in una condizione di "benessere" quindi a tutto tondo. 
Questo significa che anche l’alimentazione influirà tantissimo sulle sue prestazioni, sul suo stato di benessere e sulla sua forma fisica. Se consideriamo che una sana alimentazione dovrebbe essere una regola per chiunque, figuriamoci per chi chiede al proprio corpo performance di alto livello. Il ballerino fisicamente in forma deve essere in grado di soddisfare i requisiti di uno specifico lavoro ad un livello ottimale.
 
Ma come si allena un ballerino?
 
Riporto qui di seguito l’elenco dei componenti di allenamento sono più importanti per un ballerino (fonte IADMS):
 
Aerobico: associato a livelli di attività moderata, più prolungata. 
Anaerobico: associato a brevi sessioni di attività massima ad alta intensità. 
Resistenza muscolare: capacità di un muscolo di produrre movimento continuo. 
Forza: capacità di un muscolo di produrre uno sforzo massimo occasionale. 
Potenza: aspetto esplosivo (legato alla velocità) della forza. 
Flessibilità: ampiezza di movimento di un’articolazione associata alla flessibilità di un muscolo. 
Coordinazione neuromuscolare: associata all'equilibrio, l'agilità, la coordinazione e l'abilità. 
Composizione corporea: composizione del peso del corpo in percentuale di muscoli e grasso. 
Riposo: periodo di inattività che consente il recupero e la rigenerazione.
 
Questo significa che ogni momento, ogni fase di allenamento richiederà un diverso dispendio energetico, uno sforzo altrettanto diverso, come richiederà una serie di macro e micro nutrienti che differiscono fra loro.
 
Da studi recenti è emerso purtroppo che la maggior parte di questi atleti non ha un apporto calorico e nutrizionale adeguato rispetto all’attività che svolge. Si tratta carenza di nutrienti, di diete sbagliate o troppo restrittive (ipocaloriche) che vengono intraprese e protratte per lunghi periodi senza dare però i risultati sperati. Alcune diete addirittura inducono ad un calo di massa magra (muscolare) considerevole con il rischio di aumentare fatica ed infortuni.
 
1articolo alimentazione
Un allenamento, come una gara, richiede non solo uno sforzo fisico ma anche mentale, quindi è fondamentale il bilanciamento corretto dei nutrienti, per questo non possono mancare:
 
Acqua
Carboidrati circa il 55-60%
Proteine circa il 12-15%
Grassi circa il 20-30%
 
Cosa mangiare quindi prima, durante e dopo un allenamento?
 
Nelle due, tre ore precedenti si consiglia di bere almeno 500-700 ml di acqua e di consumare un pasto leggero e digeribile, come ad esempio una porzione di riso integrale con delle verdure o del pesce. Durante va assunta altrettanta acqua, almeno 500 ml e sali minerali (frutta ad esempio) per ripristinare le scorte energetiche a livello muscolare. 
Il pasto vero e proprio deve essere consumato solamente al termine dell’allenamento: non può mancare un primo o un secondo con del pane, abbondanti verdure ed ortaggi. 
Sono sempre necessari gli integratori? Dipende. Se il soggetto segue una dieta sana e ben bilanciata non ne ha bisogno; se invece assume poca frutta e verdura o presenta deficit nutrizionali, possono essere assunti. Si consiglia sempre di valutare caso per caso considerando anche che gli integratori non sono tutti uguali.
 
Errori comuni da evitare: 
 
Saltare pranzo o cena (errore più comune) ; Alimentarsi con un solo tipo gruppo alimentare (es. solo proteine); Abolire completamente carboidrati e grassi (con la falsa che questi non servano e che facciano ingrassare); Tagliare drasticamente le calorie giornaliere togliendo energia ai muscoli (rischio di danni permanenti); Informarsi sul web o dal vicino di casa (affidatevi sempre a professionisti).
 
Elenco delle regole D’ORO:
 
- BEVETE sempre molta acqua, anche se non avete sete: non restate a secco!
- VARIATE molto gli alimenti, per coprire tutti i principi nutritivi;
- SCEGLIETE frutta di stagione e verdure fresche, ricchi di sali minerali e vitamine, almeno 2 o 3 volte al giorno;
- RIDUCETE i cibi preconfezionati: contengono spesso conservanti o quantità eccessive di grassi e zuccheri;
- MANGIATE con regolarità, ad orari costanti;
- MANGIATE lentamente, masticando bene;
- EVITATE di eccedere con i pasti e con stravizi per lunghi periodi, come durante le vacanze;
- NON SALTATE I PASTI, perché poi il corpo compensa accumulando più grassi;
- SCEGLIETE latte oppure succhi di frutta senza zucchero aggiunto;
- NON SALTATE MAI LA COLAZIONE: è il pasto più importante della giornata, dopo molte ore di digiuno;
- MANGIATE poco e spesso; per gli spuntini sono perfetti latte e frutta;
- SCEGLIETE carni bianche, pesce e legumi;
- EVITATE gli integratori, servono davvero solo in casi veramente limite.
 
2 articolo alimentazione
Quante calorie si consumano, danzando?
 
Dipende dalla danza e dal ballo, naturalmente, e dalla sua intensità e durata. Alcuni esempi?
Danzare in genere = 4 kcal/h*
Balli veloci = 5 kcal/h*
Balli aerobici = 6 kcal/h*
*da moltiplicare per i kg di peso corporeo.
Un esempio pratico. Se pesate 52 kg e danzate un balletto non troppo impegnativo per mezz’ora, consumate circa 104 kcal/h (4 kcal x 52 kg x ½ ora = 104).
 
In conclusione:
 
Come in tutte le attività sportive, anche nella danza, una corretta alimentazione diventa fondamentale per una completa funzionalità dell’organismo ed una maggiore performance del corpo. 
Si bruciano moltissime calorie e si perdono tanti sali minerali. Ancora più importante se i giusti consigli e accurate linee guida alimentari vengono proposte a ragazze e ragazzi in fase di crescita da professionisti seri e qualificati. Uno strumento utile a capire se l’alimentazione che stiamo seguendo è corretta è l’impiego del Diario Alimentare. Il Diario Alimentare è uno strumento di auto-osservazione del proprio comportamento alimentare. Aiuta a prendere consapevolezza delle proprie abitudini alimentari, soprattutto di quelle errate. Essere consapevoli del proprio stile alimentare è il primo passo per intraprendere in modo efficace un programma di cambiamento alimentare. Avete dubbi? Domande? Scrivetemi.
 
Dr.ssa Serena Fioravanti Biologa Nutrizionista
 
Per prenotazioni visite o info:
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CELLULARE: 331-9562402
SEDI: Fonte Nuova, Mentana, Monterotondo scalo
 
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Danza Più è la prima Scuola di Danza di Fonte Nuova, nata nel 1976 e specializzata in danza classica e moderna.

Ad oggi siamo una Scuola di Danza e uno Studio Pilates che continua a diffondere nel territorio la passione per queste discipline, unita a uno studio attento del corpo e della crescita di ogni nostro allievo.

Vieni a trovarci, siamo in via del Brennero 60-74 Fonte Nuova (Tor Lupara).