La nuova pellicola di Stéphanie di Giusto “La Danseuse”, ambientata nella Parigi avanguardista dei primi anni del Novecento, racconta la storia di Loïe Fuller, una delle pioniere della danza moderna, interprete ed impresaria di un nuovo tipo di spettacolo fortemente ipnotico.

Il film, nelle sale italiane a partire dal 24 novembre, mette in luce il rapporto, venato di rivalità, tra la protagonista e la celebre Isadora Duncan, due icone della nuova generazione e di un tipo di danza che si stacca dal balletto classico per abbracciare un diverso dinamismo dei movimenti, divenuti più liberi e naturali.

Loïe Fuller, di origini americane, interpretata dall’attrice e cantante francese Soko, si reca dalla madre a New York per realizzare il sogno di divenire un’attrice. Solo a Parigi però trova un mondo che accoglie il suo talento e nel quale riesce ad affermarsi come artista.

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Le scarpette da punta non sono solo uno strumento di tecnica per la ballerina, ma sono un vero e proprio mezzo e come tale, per essere utilizzato nel modo giusto, necessitano di alcune attenzioni che l’insegnante in primis deve riservare alle proprie allieve. Solo l’insegnane, infatti, saprà capire se la ballerina ha tutti i requisiti per indossare le scarpe da punta e di conseguenza potrà suggerirle alcune scelte.

Quali sono i requisiti per poter indossare le punte?

– La giusta età: la regola base vuole che le punte non siano indossate prima degli 11 anni di età, in quanto non si è raggiunta ancora la totale maturazione del piede e le ossa sono ancora esposte a danno. Questa è ovviamente un’età indicativa poiché ogni allieva è differente.

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Un nuovo anno sta per cominciare ed è tempo di acquisti: body, mezze punte, scarpette da punta… ma è importante farlo con consapevolezza e in possesso delle giuste informazioni.

Il ruolo del genitore?
Sicuramente sostenere il figlio nella scelta di intraprendere il corso di danza. Questo non significa che ad un tratto debba sentirsi costretto a diventare un esperto del settore, ma neanche che bastano due click su internet.

E’ importante chiedere ai vostri insegnanti di fornirvi tutte le conoscenze adeguate a permette di fare spese in modo informato e corretto; in particolar modo è fondamentale prestare attenzione all’acquisto delle scarpette sia da mezza punta che, soprattutto, da punta, desiderio di molte giovani ballerine. Altrimenti si corrono anche dei rischi.

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Quali sono le cose da osservare per capire la bravura di un ballerino di danza classica? Diamo una panoramica per aiutare il lettore a comprendere questa elegante disciplina.

Lo studio della danza classica è considerato un elemento imprescindibile nella formazione di un danzatore che auspica una preparazione artistica completa e versatile.

Chiunque intendesse iscriversi e praticare un qualunque corso di danza, indipendentemente dallo stile, dovrebbe iniziare a muovere i primi passi nel mondo della danza attraverso lo studio del classico, in modo che, una volta acquisita una solida base in questo ambito, possa liberamente scegliere di continuare o di approfondire un qualunque altro stile.

La danza classica è una disciplina ferrea e rigorosa che permette di acquisire competenze e abilità, sia fisiche che tecniche, necessarie per un gran numero di discipline; per questo motivo è comunemente considerata la base di tutto.

Come valutare un ballerino di danza classica

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Le arti creative sono la misura e il riflesso della nostra civilizzazione. Offrono a molti bambini un’opportunità di vedere la vita con una prospettiva più ampia… I valori morali che per noi sono importanti sono‎ riflessi nella bellezza e nella verità che è emozionalmente trasmessa attraverso le arti. Le arti dicono qualcosa di noi alle generazioni future.” Ann P. Kahn 

Praticare attività fisica fin da bambini comporta innumerevoli benefici

– tiene attivo ed impegnato il bambino 

– aiuta a sviluppare le capacità di socializzazione

– riduce il tempo passato davanti a televisione e computer, contrastando la sedentarietà e i problemi derivati, nonché l’isolamento che questi atteggiamenti comportano

L’importanza della Danza e i suoi effetti benefici per la crescita e lo sviluppo del bambino sono riconosciuti sempre di più, anche da medici e istituzioni.

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Quando si parla di danza si possono pensare facilmente i tanti benefici che essa comporta, sia per il corpo che per la mente, in particolare per ragazze e ragazzi. E se a questo pensiero si affianca la voce della scienza e della statistica, allora il tutto si fa meno astratto e ancora più reale.

Già agli inizi del ‘900, per esempio, con la “danzaterapia” veniva presentata al mondo una nuova disciplina: la danza cominciò a essere considerata anche uno strumento di costruzione della propria personalità, poiché è capace di potenziare le capacità espressive e relazionali.

E il fil rouge che unisce danza e benessere personale arriva fino ai nostri giorni, quando la fisioterapista Anna Duberg ha iniziato ad interessarsi alla disciplina per fini terapeutici, riscontrando nella danza un grande aiuto, in particolare per gli adolescenti.

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Molte bambine sognano, fin dalle prime lezioni di danza, di indossare scarpette da punta e un candido tutù per poter volteggiare su un palcoscenico, davanti un pubblico gremito. Alcune, crescendo, continuano questo sogno per puro piacere a livello amatoriale. Altre, invece, decidono con il tempo, lezione dopo lezione, di trasformare la propria passione per la danza in una carriera.   

Diventare un danzatore o danzatrice professionista comporta, diversamente da quanto si possa credere, un buon lavoro e un lodevole impegno. È infatti necessario dedicarsi quotidianamente per molte ore all’allenamento fisico e, se in prossimità di uno spettacolo, alle prove.

Inoltre il professionistà dovrà condurre uno stile di vita sano, seguire un’alimentazione equilibrata ed esser fermamente disposto a volersi migliorare con una pratica e un esercizio costanti.

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Buone Vacanze

Luglio 27, 2016

Danza Più
augura buone vacanze

e vi da appuntamento a settembre

con l’uscita degli articoli della sezione News, pubblicati ogni prima e terza settimana del mese
e l‘avvio del Nuovo Anno di Studio 2016-2017

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Quando si parla di danza classica si parla di passione ed espressività, ma si parla anche di impegno, disciplina e regola. Molti sono gli stili e metodi di insegnamento che i ballerini possono seguire: sicuramente uno dei più noti è quello russo.  

Il metodo russo, anche detto metodo Vaganova, nasce negli anni ‘20 del XX secolo e prende il nome dalla sua ideatrice e famosissima ballerina Agrippina Vaganova.
Agrippina Vaganova è entrata nella storia nelle vesti di una delle più note insegnanti di danza classica. Non di meno, la sua passione per la danza le ha permesso di divenire prima ballerina russa.

Nata nel 1879 a San Pietroburgo, lavora con alcuni dei più grandi maestri dell’epoca tra cui lo stesso Enrico Cecchetti (creatore dello metodo di danza italiano).
Le sue doti artistiche le valgono la nomina di “regina delle variazioni”, titolo che però le costa tanto sudore e fatica. Infatti, la ballerina è costretta a confrontarsi con i propri limiti, che le impediscono di acquisire come naturali molti movimenti della danza stessa.

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“Con me tu impari come voglio io. In scena danzerai come vuoi o come puoi”
Questa è la celebre frase che il maestro Enrico Cecchetti era solito ripetere ai suoi allievi, durante le lezioni di danza.

Poche parole che denotano con chiarezza il carattere risoluto e la forte disciplina di una delle più celebri figure del mondo del balletto classico, amato da grandi artisti e da noti critici della danza che hanno riconosciuto il suo indiscusso valore.

A Cecchetti va senza dubbio il merito di aver dato vita a un nuovo metodo di insegnamento, ancora oggi praticato soprattutto in ambito anglosassone.

E’ infatti a Londra che insegnò dal 1918 al 1923 e, sebbene per pochi anni, riuscì a lasciare in questa città una traccia così indelebile da portare alla fondazione della “Cecchetti Society”, una delle migliori scuole al mondo, che tuttora conserva il metodo del Maestro.

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