Posts In: danza moderna e contemporanea

Hai fatto caso se durante i giri tendi ad irrigidire le spalle e il collo o a serrare i denti e la bocca?

Questi atteggiamenti influenzano negativamente la riuscita dei tuoi giri

Può capitare che un danzatore, senza rendersi conto, assume atteggiamenti e
schemi posturali errati:
– irrigidire le spalle o avere la testa leggermente inclinata per tensioni
– stringere la bocca in un momento di massima concentrazione
– utilizzare in maniera errata la respirazione enfatizzando quella accessoria
– sollevare le spalle, nel momento della salita nella pirouette, per avere maggiore spinta

Da dove iniziare? Partiamo dalla testa, 5 esercizi preparatori per migliorare i giri

1) apri e chiudi la bocca senza mai richiuderla con forza
2) rilassa la mandibola massaggiandola delicatamente mentre la bocca rimane socchiusa
3) tira la lingua fuori più che puoi allungandola in avanti e poi verso il mento, poi riportala in dentro
4) massaggia le spalle per sciogliere le tensioni; mentre inspiri ed espiri muovile in su e giù e poi esegui delle circonduzioni
5) tieni le spalle rilassate mentre esegui dei movimenti molto delicati con la testa (inclinazione, flessione, estensione)

Altri 2 consigli per il tuo busto:
– focalizzati sull’allineamento della tua colonna immaginandola come un lungo asse centrale
– visualizza attorno ad esso le parti del corpo, sia quelle esterne che quelle interne (gli organi) e bilanciale e allineale tra loro: la parte avanti con quella dietro, il lato destro con il sinistro

Riassumendo: come migliorare la pirouette?

1) rompi schemi, posture e
atteggiamenti errati
2) allinea correttamente il corpo
3) conosci e visualizza le parti del corpo che ti aiutano a realizzare la pirouette
4) impara dove inizia e termina il movimento

Flavia Cheli

 

La Danza va ben oltre una semplice coreografia. Ciò che si cela dietro una spettacolare performance è un lavoro di continuo perfezionamento tecnico ed esecutivo.
Per eseguire correttamente un passo è fondamentale comprenderlo e correggere gli errori commessi durante la sua esecuzione. Solo dopo aver appreso le varie dinamiche che lo costituiscono sarà possibile interiorizzarlo e, successivamente al lavoro mentale, riprodurlo con il corpo.

Nella nostra scuola viene data una grande importanza alla spiegazione e alla correzione del movimento. Fondamentale è che l’allievo comprenda i propri errori esecutivi e che venga guidato dall’insegnante nella loro risoluzione, attraverso un lavoro che si svolge sul singolo allievo e sulle sue personali criticità nei confronti di un movimento. Ognuno, infatti, è diverso e può quindi avere proprie difficoltà che possono coincidere o meno con quelle dei compagni di corso. È dunque necessario, dopo aver illustrato le generalità di un esercizio o passo, concentrarsi sul singolo e seguirlo nel suo percorso di apprendimento.

È importante comprendere la dinamica di un movimento per eseguirlo al meglio e non cadere in alcuni errori di esecuzione che, se divenuti meccanici, possono rivelarsi dannosi per la salute del ballerino.
A questo proposito vediamo da vicino alcuni classici errori di esecuzione che, se non corretti in tempo, potrebbero sfociare in atteggiamenti difficili da modificare.

Uno dei primi, tra I più tipici all’interno della danza classica, è il movimento di “rotazione” delle gambe e dei piedi.
Fondamentale è ruotare i piedi senza forzarli, altrimenti si rischia di creare stress ai tendini, provocando loro infiammazione. I piedi devono essere allineati con le ginocchia, in modo da compensare correttamente il peso.

Altro aspetto cui prestare attenzione riguarda la schiena e la postura da assumere. Una postura scorretta può provocare una distorsione della colonna e, di conseguenza, creare danni in vari parti del corpo. Il core può perdere la capacità di supporto, il bacino, se piegato in avanti o inclinato indietro, può limitare la gamma di movimento nei fianchi.

Un ulteriore errore in cui può cadere un ballerino è quello di arricciare il piede. Ciò impedisce al piede di essere una base stabile per il corpo, di sostenere il peso e comporta un’infiammazione dei tendini. Il ballerino deve acquisire consapevolezza dei punti del piede sui quali poggiare il peso, in modo da rendere il lavoro automatico.

Altro problema che riguarda maggiormente i ballerini di danza classica è l’eccessiva tensione muscolare. Nella danza classica si può infatti confondere l’azione del “sostenere le braccia” o dello “stendere le gambe” con una eccessiva rigidità degli stessi che impedisce di compiere movimenti fluidi e morbidi. Ciò crea ostacoli anche nell’esecuzione di una coreografia di danza contemporanea o moderna dove c’è un continuo alternarsi dell’equilibrio in varie parti del corpo.

L’ ultimo aspetto su cui riflettere riguarda l’apertura mentale dell’allievo al cambiamento. Punto di partenza per migliorare come ballerino è quello di mettersi costantemente alla prova, di sperimentare nuove tecniche e stili e di avere una mente aperta e propositiva al cambiamento. Rimanere fissi e bloccati nelle proprie abitudini non permette di uscire dalla zona di confort ed è il principale ostacolo al cambiamento e, dunque, anche al miglioramento di sé. Imparare significa non solo acquisire delle conoscenze, ma anche porsi in uno spirito di continua ricerca e sperimentazione.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        Elisabeth Cinti

Il 6 settembre riapre la segreteria!

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Aprile: corsi online!

Aprile 7, 2021

Anche ad aprile corsi di Danza e di Benessere online su piattaforma Zoom:

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GIOVEDI’ 8 APRILE 9.30-11.30 E 16.30-19.00
VENERDI’ 9 APRILE 9.30-11.00

Buona Pasqua!

Aprile 2, 2021

L’associazione Danza Più e lo Studio Pilates Danza Più augurano agli allievi, ai soci e alle loro famiglie una Buona Pasqua!

 

Nella danza la memoria gioca un ruolo estremamente importante! Quante volte capita di non riuscire a ricordare la sequenza di una coreografia o gli esercizi da eseguire alla sbarra?

La cura del dettaglio è un aspetto di grande rilevanza in quanto conferisce a questa disciplina una particolare ricchezza espressiva. Per questo motivo, visto che nulla è a caso nella danza, ricordare dettagli quali ad esempio la direzione dello sguardo, la posizione delle mani o una specifica espressione del viso si rivela spesso elemento imprescindibile per la riuscita ottimale di una performance.

Ma come si fa a ricordare un numero così grande di dettagli e di passi?

La memoria può essere allenata quotidianamente, attraverso varie attività che prescindono dal mondo della danza, come ad esempio quelle che riguardano l’apprendimento (apprendere una nuova lingua, una canzone, imparare argomenti su materie di interesse personale, imparare a suonare uno strumento musicale); tutto ciò che porta a un incremento di conoscenze garantisce un rafforzamento della capacità di memorizzazione.

Nella pratica però, al di là di un costante allenamento della memoria, possiamo ricorrere a qualche trucchetto per facilitare e velocizzare la memorizzazione nella danza.

Eccone qualcuno:

1. Stare attenti
Ebbene sì, può sembrare banale ma l’attenzione e la concentrazione sono due strumenti fondamentali per memorizzare al meglio. Durante la spiegazione da parte dell’insegnante di una coreografia, o di un esercizio è fondamentale stare attenti, osservare con attenzione e ascoltare la spiegazione e i consigli che accompagnano il passo. Esser distratti o deconcentrati riduce la possibilità di ricordare per un semplice motivo: solo ciò a cui prestiamo attenzione viene immagazzinato, al contrario le informazioni sulle quali non ci concentriamo decadono. Ricordiamo inoltre la particolare funzione dei neuroni specchio che si attivano ogni volta che si guarda qualcuno compiere un’azione e hanno un ruolo di grande importanza nell’apprendimento.

2. Ripetere mentalmente
La ripetizione è la chiave dell’apprendimento. Più si ripete, più si ricorda. La ripetizione deve però partire da subito! Appena l’insegnante ha spiegato un passo, è necessario ripeterlo nella mente o anche marcarlo con il corpo. Se si tratta di una sequenza, può aiutare anche ripetere internamente il nome di ogni passo nell’ordine in cui sono stati eseguiti.

3. Scrivere
Anche la scrittura, oltre alla ripetizione verbale, è un ottimo strumento di memorizzazione. Un consiglio è quello di scrivere su un foglio, una volta finita la lezione, tutto ciò che si vuole ricordare. Importante è farlo il prima possibile, perché il tempo tende a modificare e alterare i ricordi. Nei giorni successivi si potrà rileggere il foglio e impararne il contenuto.

4. Visualizzare
Rendere concreto e visibile ciò che non lo è permette di aiutare la memoria. Quando bisogna imparare una sequenza, aiuta molto visualizzarla nella mente, anche con l’aiuto dell’immaginazione. Immaginarsi mentre si eseguono i passi, magari su un palcoscenico o in una particolare situazione rende l’informazione concreta e maggiormente assimilabile. Un consiglio, se si sta imparando una coreografia di repertorio classico o moderno, è quello di cercare video di performance di danzatori professionisti, in modo da sollecitare anche la memoria visiva.

5. Chiedere aiuto
Un errore da non commettere è quello di non chiedere spiegazione in caso di dubbi o incertezze. Infatti, imparare un passo o una sequenza in modo sbagliato comporterà un duplice lavoro: cancellare dalla mente l’informazione sbagliata e sostituirla con quella corretta. Quindi, se non è chiaro qualcosa meglio far subito chiarezza che intervenire dopo!

                                                                                             Elisabeth Cinti

Lezioni a marzo!

Marzo 3, 2021

Pronto a continuare il tuo allenamento e a rimanere in forma anche nel mese di Marzo?

Prenota il tuo posto per le lezioni online!

➡Corsi di Danza:
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➡e corsi incentrati sul Benessere:
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inoltre… lezioni individuali in sede di GYROTONIC® in totale sicurezza e nel rispetto delle norme sanitarie!

 

Passa in SEGRETERIA aperta in sede:
*giovedì 4
dalle ore 16:30 alle ore 19:00
*venerdì 5
dalle ore 9:00 alle 11:00

oppure chiamaci al 347 5345935,
o scrivi a info@associazionedanzapiu.it

A febbraio: lezioni online!

Gennaio 30, 2021

A febbraio continuiamo con le lezioni di Danza Più e dello Studio Pilates Danza Più in modalità online!

In attesa di fare presto ritorno in sala, continuiamo per tutto il mese con le lezioni su piattaforma Zoom!

Corsi di Danza:

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Approfitta di questa occasione: prezzi notevolmente agevolati e classi aperte a tutti!

Un modo per rimanere allenati, non perdere il lavoro svolto in sala e “staccare” la mente con un po’ di svago e divertimento!

Aiuta il tuo fisico e la tua mente con la Danza, il Pilates e la GYROKINESIS®

Passa in segreteria giovedì 4 (16.30-19.00) e venerdì 5 (9.00-11.00)!
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Di seguito la storia della nostra Scuola e di come è nata! Ringraziando ancora Daniela De Luca per aver accolto tra le storie di Tor Lupara anche la nostra!

La Storia della nostra Scuola si lega alla storia della cittadina di Tor Lupara quando al tempo c’era un cinema nel nostro paese aprimmo la prima Scuola di Danza di tutto il territorio e giunsero da noi allievi da tutti i paesi limitrofi.

Nel 1976 chiesi al parroco di allora, Don Lino, se mi poteva affittare una sala per fare lezione di danza, poiché mi avevano detto che c’era già un’aula utilizzata per delle lezioni di pianoforte.

Don Lino subito mi accolse e così iniziò la mia avventura nel territorio.
In pochissimo tempo le due ore settimanali che avevo chiesto divennero quattro: sorelle, cugine, amiche volevano provare e, udite udite, anche tre ragazzi, il sogno di tutte le insegnanti di danza.

Il primo anno avevo quaranta allievi, li ricordo tutti.
Facemmo il primo saggio al cinema di Tor Lupara, la cui struttura esterna ad oggi è rimasta invariata.
Il mio primo assistente di scena fu Michele Muccigrosso, che ci ha lasciato recentemente. Un saggio di danza classica era sicuramente una novità.
L’anno successivo gli allievi erano ottanta.

Il rapporto con quelli più grandi nel frattempo si era rafforzato. Non ci vedevamo solo alle lezioni: se c’era qualche spettacolo di balletto andavamo insieme al Teatro dell’Opera, all’Olimpico, al Giulio Cesare e a volte ai Saggi delle mie colleghe. Capitava persino che andassimo insieme ai ai musei: se il tema del saggio era mitologico, per esempio, andavamo a vedere le statue degli dei che interpretavano, oppure la statua di Paolina Borghese, se qualcuno doveva ad esempio rappresentare quel personaggio.

Per il terzo saggio gli allievi erano novantacinque di cui sette maschi: a quel punto per le coreografie ci si poteva sbizzarrire.
In seguito aggiunsi i corsi di Danza Moderna e intanto gli allievi cominciarono a venire anche da Mentana, Colleverde e Roma.
Questi sono stati gli inizi. Sono passati 45 anni ed ancora non mi stanco, perché la passione è tanta. In tutto questo tempo non ho mai smesso di aggiornarmi, aggiungendo alle “normali” lezioni di danza quelle di supporto per ottenere i migliori risultati sul movimento e sulle problematiche che può incontrare chi vuole danzare.

In seguito ci trasferimmo a via del Brennero 60 e da anni sono lì assieme a Flavia, che iniziò come allieva alla parrocchia e ad oggi insegna come me: ci riempie di orgoglio vedere che quelle che erano sue compagne di corso oggi portano le loro figlie mentre le mie prime allieve le affidano le nipoti.

Negli ultimi tempi ci siamo ulteriormente allargati, ma ricordo ancora con affetto la sala parrocchiale e quel vecchio cinema, dove ebbe inizio la mia avventura e il mio rapporto con Tor Lupara e i suoi cittadini.